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Hrodna
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mwjgHrodna (mwjwin bielorusso Гро́днаmwka?) o mwkqGrodno (mwkgin russo Гро́дно?, Grodno; mwkwin polacco mwlaGrodno; mwlqin lituano mwlgGardinas; mwlwin yiddish גראָדנע?, Grodne) è una mwmacittà della Bielorussia, vicina al triplo confine tra Bielorussia, mwmqPolonia e mwmgLituania. La città è posta sul fiume mwmwNëman e conta 363 718 abitanti (2024).cite-ref-1[1]
Contents
• Storia
• Economia
• Sport
• Calcio
• Note
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Storia
L'anno di fondazione ufficiale è il mwrg1127. A quel tempo Hrodna era stata menzionata nelle Cronache primarie come mwrwGoroden e si trova all'incrocio di numerose rotte commerciali,cite-ref-3[3], diventando la capitale di un principato governato da mwtaYaroslav il Saggio e dai suoi discendenti.
Insieme a mwtgNavahrudak, Hrodna era considerata la città principale al confine occidentale della Rutenia Nera che confinava con il mwtwGranducato di Lituania. È stata spesso attaccata da vari invasori, in particolare dai mwuaCavalieri Teutonici. Questi ultimi, al comando di Konrad Wallenrode la assediarono l'ultima volta nel mwuq1398. Negli anni 1240-1250 era sotto il controllo del Granducato. Dopo le mwugrivolte prussiane, la popolazione prussiana cercò rifugio nella regione. Il famoso granduca lituano mwuwVytautas fu principe di Hrodna (1376-1392) e vi rimase durante i preparativi per la mwvabattaglia di Grunwald (1410).
Confederazione polacco-lituana
Per incentivare il commercio, i granduchi cominciarono ad "accogliere" molte comunità ebraiche. Nel mwvw1441 la città ricevette il suo statuto, basato sulla mwwalegge di Magdeburgo.
La città fu teatro di due battaglie, la Battaglia di Grodno (1706) e la Battaglia di Grodno (1708) durante la mwxaGrande guerra del Nord.
Dopo la prima divisione della mwxgConfederazione polacco-lituana, Grodno divenne la capitale del voivodato di Grodno nel mwxw1793.
In quanto importante centro di commercio e culturale, Grodno rimase uno dei luoghi in cui si tenevano i mwyqSejm. Inoltre, il Vecchio e il Nuovo Castello erano spesso visitati dai monarchi della Confederazione, incluso il famoso mwzaStefano I Báthory, che qui fece costruire una residenza reale. Nel mwzq1793 a Grodno avvenne l'ultimo Sejm nella storia della Confederazione. Due anni dopo, nel mwzg1795, la mwzwRussia ottenne la città nella mwaaterza spartizione della Polonia. Fu nel Castello Nuovo il 25 novembre di quell'anno che l'ultimo re polacco e granduca lituano mwaqStanisław August Poniatowski abdicò. Nell'mwagimpero russo, la città ha continuato a svolgere il suo ruolo di sede del Governatorato di Grodno dal mwaw1801. Le attività industriali iniziate alla fine del mwbaXVIII secolo da Antoni Tyzenhauz, hanno continuato a svilupparsi.
Il conte Aleksander Bisping fu arrestato e imprigionato qui durante la mwbwrivolta di gennaio (1863-1864) prima del suo esilio a mwcaUfa.
Come molte altre città dell'Europa orientale, Grodno aveva una significativa popolazione ebraica prima della mwcgShoah: secondo il censimento russo del mwcw1897, su una popolazione totale di mwda46 900, gli ebrei costituivano mwdq22 700 (circa il 48%, o quasi la metà della popolazione totale)cite-ref-4[4].
Prima guerra mondiale
Durante la mwfwprima guerra mondiale Grodno fu più volte al centro di operazioni militari e venne depredata dalle truppe tedesche. Dal 1918 al 1919 fece parte della mwgaRepubblica di Lituania ma, nel 1920, in virtù del mwgqtrattato di Riga, che concludeva la mwggguerra russo-polacca, fu occupata dalla Polonia.
Seconda guerra mondiale
Con l'mwhqinvasione della Polonia nel mwhg1939 la guarnigione di Grodno fu usata principalmente per la formazione di numerose unità militari che combattevano contro l'invasione della mwhwWehrmacht. La città contava circa mwia60 000 abitanti dei quali polacchi (60%), ebrei (37%), lituani e bielorussi (3%). Nel 1939 la città veniva occupata da divisioni corazzate sovietiche, dopo che la Polonia era capitolata durante l'attacco tedesco del 1 settembre 1939. L'assedio di Grodno, passato alla storia come la "Battaglia di Grodno" iniziò il 20 settembre 1939. La città era difesa da circa mwiq2 000 persone, per la gran maggioranza forze di polizia. La città si arrese dopo 3 giorni di lotta casa per casa il 22 settembre, data nella quale veniva incorporata nell'mwigUnione Sovietica secondo quanto stabilito nel mwiwpatto Molotov-Ribbentrop.
Dal 1941 al 1944 la città fu occupata dai Nazisti, i quali si abbandonarono a massacri e deportazioni, eliminando tra l'altro l'intera popolazione ebraica della città che prima della guerra contava oltre mwjq20 000 persone.cite-ref-5[5] Nel 1945, in seguito alla sconfitta dei nazisti da parte dei sovietici, ritornò ad essere parte della mwkgRepubblica Socialista Sovietica Bielorussa, restandolo fino alla mwkwcaduta dell'Unione Sovietica nel 1991. Da allora è parte della mwlaRepubblica di Bielorussia.
Geografia
Città moderna
La città ha una delle più grandi concentrazioni di cattolici romani in mwnwBielorussia. È anche un centro della cultura polacca, con un numero significativo di polacchi che risiedono nella città e nei suoi dintorni.
Anche la popolazione ortodossa orientale è ampiamente presente. Le chiese cattoliche e ortodosse della città sono importanti tesori architettonici.
La città è nota per la Grodno State Medical University, dove molti studenti provenienti da diverse parti della Bielorussia acquisiscono titoli accademici, così come un numero notevole di studenti stranieri. Altri istituti di istruzione superiore sono la Yanka Kupala State University di Grodno (il più grande centro educativo nella provincia di Grodno) e l'Università agraria statale di Grodno. Per sostenere la comunità polacca, nel mwpa1995 è stata costruita una scuola polacca, dove tutte le materie vengono insegnate in polacco e gli studenti possono superare gli esami per essere ammessi nelle università polacche.
Monumenti e luoghi d'interesse
Di particolare interesse sono il Castello Reale, la chiesa della Fara, la mwpwcattedrale cattolica di San Francesco Saverio, la mwqacattedrale ortodossa di Nostra Signora della Salute, la mwqqChiesa di Santa Maria degli Angeli e convento francescano e la mwqgsinagoga grande corale (in corso di restauro).
Infrastrutture e trasporti
Hrodna è raggiungibile da Minsk in autobus o treno, da Vilnius in Lituania in autobus e da Białystok in Polonia in autobus.
L'mwsaaeroporto di Hrodna è collegato con i voli delle compagnie aeree bielorusse mwsqBelavia Belarusian Airlines e mwsgGomelavia con mwswMinsk, mwtaKaliningrad, mwtqHomel', mwtgMahilëŭ e con i voli charter con l'Europa.
Economia
Amministrazione
Gemellaggi
Sport
Calcio
Note
cite-note-11. ↑ mw0qBelstat in russo
cite-note-ussr-1965-22. ↑ mw1qmw1gАрхеографический ежегодник за 1964 год.
cite-note-44. ↑ Joshua D. Zimmerman, mw5qPoles, Jews, and the Politics of Nationality, Univ of Wisconsin Press, 2004, ISBNmw5w 0-299-19464-7, mw6aGoogle Print, p.16
cite-note-55. ↑ Shmuel Spector, Bracha Freundlich. mw7aLost Jewish Worlds: The Communities of Grodno, Lida, Olkieniki, Vishay, Jerusalem: Yad Vashem, 1996; Serge Klarsfeld, mw7qDocuments concerning the destruction of the Jews of Grodno 1941-1944. New York, N.Y: Beate Klarsfeld Foundation, 1985; and mw7gJewish Virtual Libray.
Voci correlate
Altri progetti
Altri progetti
• Wikimedia Commons
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Hrodna
Collegamenti esterni
• Sito ufficiale, su grodno.gov.by.
• citereftreccani-itGrodno, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefenciclopedia-italianaJean Dabrowski e Riccardo Riccardi, GRODNO, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1933.
• citerefbritannica-com(EN) Hrodna / Hrodna (altra versione), su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.